Il Villaggio di Biancaneve

di Paola Migliari

 

 

Ti aspetti che all’improvviso spuntino dal fitto bosco i sette nani. Il paesaggio é veramente da favola con le villette in legno curate e ben rifinite che si inseriscono nell’ambiente circostante in modo naturale, come se fossero da sempre  parte della flora  ricca di  abeti e  pini laricio.

 

Ci troviamo fra le meraviglie di Silvana Mansio, un villaggio quasi sconosciuto della Sila Grande, affascinante catena montuosa della Calabria.

 

A 1435 metri sul livello del mare, integrato nella bellezza incontaminata del paesaggio silano, da molti paragonato alla Svizzera. Silvana Mansio si trova all’interno del Parco Nazionale Della Sila  una delle aree protette più estese d’Italia.

Qui in inverno si toccano  temperature tra le più basse dell’intero Appennino, raggiungendo le decine di gradi sotto lo zero.

 

Il nome Silvana Mansio, di chiara radice latina, fu assegnato al luogo dai soldati dell’esercito romano che usavano una antica strada che congiungeva i golfi di Sibari  e Lamezia.

I soldati individuarono in questo posto un luogo ideale per fondarvi una “Mansio”, ovvero una stazione di sosta lungo quel tragitto usualmente percorso dagli eserciti dell’antichità conosciuto infatti come “strada degli eserciti”. Questa strada di età millenaria è la più ricorrente nei documenti storici antichi, tra tutte quelle che attraversavano la Sila. Silvana Mansio da più di duemila anni ospita la gente in transito e in villeggiatura, rendendo il soggiorno confortevole: piacevole al sole d’estate, incantevole ai colori d’autunno, caldo sotto la neve, profumato e fiorito a primavera.

Un periodo di soggiorno a Silvana Mansio è consigliato soprattutto agli  amanti della naturali ai quali è consigliato fare lunghe passeggiate terapeutiche, ossigenanti, antistress,  nei boschi alla scoperta di una flora e che di una fauna che grazie all’istituzione del parco si sono conservate intatte.

Non è raro incontrare caprioli e daini che però sfuggono al minimo rumore, ma più facilmente si notano gli scoiattoli neri che saltando da un albero all’altro sono alla perenne ricerca di semi e frutti selvatici.

All'interno del Parco si trovano diversi sentieri tracciati e guidati che consentono passeggiate con vedute mozzafiato, itinerari naturalistici e vari Centri nei quali si esplicano attività di educazione ambientale, protezione antincendio; sono presenti altresì orti botanici, aree faunistiche con cervi, caprioli, daini e lupi, ed aree pic-nic.

 

 

Per gli amanti della natura

 

Il sentiero parte dalla strada provinciale, subito dopo il villaggio di Silvana Mansio e si inerpica tra pini e faggete fino ad incrociare una strada carrabile in prossimità di Sorgente Bonocore, località di Carlo Magno Superiore. A Carlo Magno, la strada è sbarrata da un cancello che vieta l'accesso alla cima del monte, denominata Pietra dell'altare,  per la presenza di grossi macigni e dove l' ESAC (Ente di Sviluppo Agricolo Calabrese) ha realizzato un rifugio, nei pressi del quale si trovano, una fontanella e recinti che vengono utilizzati durante la transumanza delle mandrie di bovini. La leggenda fa risalire il nome Pietra dell'Altare, al passaggio di Carlo Magno che fece celebrare su questi massi una Santa Messa. D'estate, è possibile acquistare ricotta e formaggi freschi, oltre che consumare la tipica 'mpanata, una specie di zuppa fatta con ricotta di primo fiore, siero di latte ancora caldo e pezzi di pane duro. Sulla cima è possibile trovare esemplari di faggi secolari, di ragguardevole mole, e sorgenti. La zona è ricca di funghi ma attenti al pericolo rappresentato dalle  vipere. Da qui lo sguardo spazia sul lago Arvo e sul Monte Botte Donato. Subito dopo il sentiero comincia a scendere verso Lorica, in direzione sud-ovest. Il percorso termina a Lorica, tipico villaggio turistico adagiato sulle rive del lago Arvo, attrezzato con camping, stazione di risalita e vasche per la pesca sportiva alle trote.

 

 

Per gli amanti della neve

 

Nei mesi di gennaio e febbraio la neve e di norma veramente tanta ed è possibile praticare lo  Sci nordico nel vicinissimo centro piste fondo florense, omologate dalla Fisi.

Comunque sicuramente ci sarà neve a sufficienza alle frequentatissime piste di Camigliatello e Lorica, distanti appena dieci minuti di macchina, dove praticare lo sci alpino utilizzando i modernissimi impianti di risalita.

 

 

Come arrivare

 

Provenendo dalla Autostrada A3-Salerno Reggio Calabria uscite Cosenza nord o Centro, direzione Sila, proseguire per la Strada di Grande Comunicazione (SGC) n°107, Svincolo Silvana Mansio al Km 73, a 40 minuti da Cosenza.

 

Provenendo dalla Litoranea Calabria Ionica - SS.n°106 uscita Crotone-assovecchio, direzione Sila, Strada di Grande Comunicazione (SGC) n°107 Svincolo Silvana Mansio al Km 73 a 40 minuti da Crotone.

 

A 10 minuti da Camigliatello, Lorica, San Giovanni in Fiore.